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RSU 2018: Perchè votare CISL

lista2Per la coerenza con cui abbiamo difeso i lavoratori e il lavoro:

nelle assunzioni:

  • i profili in sofferenza sono sempre negli stessi ambiti scuole, sociale, tributi, anagrafe e per gli amministrativi in genere. Dobbiamo riparlare anche di carenze d’organico nell’area tecnica e non solo di Merloni;

  • le stabilizzazioni e i concorsi riservati ai sensi del decreto Madia;

  • NELLA NECESSITA’ INDEROGABILE DI RIPARTIRE CON I CONCORSI PUBBLICI

Perché siamo un sindacato serio, autorevole e preparato:

Vogliamo un investimento sulle carriere, con i concorsi ma anche con le  Progressioni verticali:

  • a cominciare dalla cat. A per il profilo d’esecutore amm.vo e a seguire per i profili di restauratore e fotografo etc.;

  • per l’area della comunicazione – web ad integrazione di quanto previsto nel nuovo contratto;

  • per i profili amministrativi e tecnici in cat. C e D;

Progressioni orizzontali:

Il nuovo contratto introduce delle importanti novità. In sede di contrattazione decentrata vanno individuate le risorse per una nuova tornata di progressioni.

Perché non facciamo promesse vane

La mobilità:

bandi di mobilità come metodo permanente, con particolare attenzione a tutte le situazioni di disagio;

Perché per noi le novità sono sempre opportunità

Welfare aziendale ovvero la nuova frontiera

  • incentivare il trasporto pubblico;

  • incentivi nel piano trasferimento casa-lavoro per chi utilizza mezzi di trasporto propri a zero emissioni (biciclette normali o a pedalata assistita, scooter elettrici, etc.)

  • telelavoro;

  • polizze sanitarie integrative di quanto erogato dal SERVIZIO Sanitario Nazionale;

  • iniziative di sostegno al reddito della famiglia;

  • anticipazioni, sovvenzioni e prestiti a dipendenti in difficoltà;

Perché abbiamo sempre sostenuto che un buon clima di lavoro è condizione essenziale per il benessere organizzativo e del singolo

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RSU 2018: La lista CISL

 

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La RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) è il soggetto che, insieme alle sigle sindacali firmatarie del CCNL, rappresenta i lavoratori nelle

relazioni sindacali che si svolgono nell’ambito di ogni singolo luogo di lavoro, nel pubblico come nel privato.

Viene eletta sulla base dei voti espressi da almeno il 50% + 1 dei lavoratori e dura in carica tre anni.

Quest’anno si vota il 17-18-19 aprile 2018 per il rinnovo delle Rsu in tutti i comparti del pubblico impiego.

È un grande momento di democrazia nei luoghi di lavoro, perché sono i lavoratori stessi – che siano iscritti o meno a un sindacato - a scegliere i propri rappresentanti.

Nella pagina INTRANET troverete orari e sedi di seggio.

 

Stop al taglio del personale nei comuni

BANNER PETIZIONELa CISL FP Padova Rovigo ha condotto uno studio durato oltre 6 mesi su tutti e i Comuni della Provincia di Padova e Rovigo. Sono stati raccolti dati dal 2010 al 2017 inerenti l’andamento demografico e i dipendenti pubblici presenti in servizio di anno in anno.
I dati che sono emersi hanno evidenziato una situazione di notevole criticità per quanto riguarda la perdita per pensionamento o mobilità dei lavoratori e di sostanziale mantenimento della popolazione residente. Come Cisl Fp abbiamo inviato un accorato appello al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia per sensibilizzarlo su questa problematica e far si che sia portata a Roma ed inserita nel piano delle Deleghe per l’Autonomia che la nostra Regione sta trattando con il Governo”.

Contestualmente LANCIAMO UNA GRANDE PETIZIONE ON LINE per chiedere lo stop al taglio del personale nei comuni delle Provincie di Padova e Rovigo E PER CHIEDERE NUOVE ASSUNZIONI PER GARANTIRE SERVIZI DI QUALITA' AI CITTADINI.

ADERISCI, SOTTOSCRIVI E CONDIVIDI SUI SOCIAL NETWORK LA PETIZIONE. PER DIFENDERE I SERVIZI PUBBLICI.
COINVOLGI ANCHE I TUOI COLLEGHI E CONOSCENTI, QUESTA E' UNA INIZIATIVA PER GARANTIRE SERVIZI DI QUALITA' A TUTTI !

FIRMA LA PETIZIONE APPOGGIA L'INIZIATIVA DELLA CISL FP

 

la lettera inviata al Presidente Luca Zaia

la tabella con i dati ricavati dalla nostra indagine e il comunicato stampa diffuso agli organi di informazione.

Il video della conferenza stampa

 

Nuove progressioni verticali: si può fare.

progressioni verticaliL’articolo 22, comma 15, del d.lgs 75/2017 introduce, un’ipotesi particolare di progressioni verticali, per un tempo delimitato: il triennio 2018-2010.

Il nuovo istituto convive con la previsione contenuta nell’articolo 52, comma 1-bis, del d.lgs 165/2001 che aboliva la disciplina contrattuale delle progressioni verticali. La riforma Brunetta consentiva la progressione di carriera solo mediante concorso pubblico, con riserva di posti non superiore al 50%. Quindi gli enti dovevano bandire un concorso per almeno due posti di cui uno riservato al personale interno.

Il decreto Madia, invece, per gli anni 2018-2020 apre nuovi spazi alla progressione verticale, prevedendo presupposti e vincoli differenti rispetto alla norma a regime contenuta nel citato d.lgs 165/2001.

Riepilogando:
Facoltà: si tratta di una facoltà e non di un obbligo.
Procedure selettive riservate: Sono procedure interamente riservate ai dipendenti interni, com’era in precedenza;
Titolo di studio: per accedere alla categoria superiore i dipendenti interni dovranno disporre del titolo di studio utile per l’accesso dall’esterno. Ad esempio, un dipendente di categoria C non potrà ascendere alla categoria D se privo di laurea.
Tetto alle progressioni: la disposizione in esame chiarisce che “non può superare il 20 per cento di quelli previsti nei piani dei fabbisogni come nuove assunzioni consentite per la relativa area o categoria”.

Una misura che riapre i percorsi di carriera dopo anni di blocco;
Siamo i primi ad aver chiesto all’amministrazione l’attivazione di questi percorsi a cominciare dalla cat. A.
e a seguire per tutte le altre categorie.

“Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla” M.L. King

Servizio Sostitutivo di mensa

buoni pastoCom’è noto il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 122/2017 ha apportato sostanziali modifiche alla disciplina dei servizi sostitutivi alla mensa.

Per altro, con nota del 20/01/2017 un gruppo di lavoratori ha prodotto istanza (già inoltrata all’amministrazione) per fruire del buono pasto con le stesse modalità previste dall’accordo del 27/09/2016 per il corpo di P.L.

Considerata la necessità di rivedere il predetto accordo, abbiamo richiesto all'Amministrazione, come già preannunciato al tavolo di trattativa da parte datoriale,  di formulare una diversa disciplina che tenga conto del citato decreto ministeriale.

Abbiamo proposto, altresì, di regolamentare la pausa pranzo di tutto il personale, anticipando l’uscita alle ore 12,00 anziché alle ore 13,30 com’è attualmente, rispettando comunque, i parametri attualmente in vigore come specificato nel CCDI del 03/12/2008 in materia di maturazione del diritto del buono pasto.

Nota inviata all'Amministrazione