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Le proposte della CISL ai Candidati Sindaco

cislAl candidato Sindaco del Comune di Padova

Mancano pochi giorni al ballottaggio e ...... anche il Sindacato interviene con alcune proposte

L’organizzazione del lavoro è il nuovo paradigma
La CISL è intervenuta in più riprese sul questo tema per ridare stabilità e certezza ai procedimenti e al lavoro da fare quotidianamente. Il punto da cui partire è l’organizzazione del lavoro per risolvere uno dei mali endemici della P.A. La richiesta della Cisl è l'istituzione di un Settore/Servizio che si occupi di Organizzazione, che codifichi procedimenti e processi. Una filiera che uniformi il lavoro con indicazioni concrete alle strutture.

Carenza di personale
È un tema molto trascurato dalla politica, spesso si è parlato di esuberi nel frattempo siamo arrivati ad un deficit cronico. I profili in sofferenza sono sempre negli stessi ambiti, scuole, sociale, tributi, anagrafe. Entro fine anno saranno assunti 48 dipendenti e sempre entro fine anno scadranno le graduatorie di impiegati e assistenti sociali. È indifferibile programmare nuovi concorsi, una merce rara di questi tempi, per non restare sguarniti.

Informatizzazione e digitalizzazione
E un altro tema che impatta con l'organizzazione che sconta gravi ritardi con applicativi datati, la digitalizzazione partita al rallentatore e software spesso in affanno. Già la precedente amministrazione era corsa ai ripari con un investimento di 3 milioni nel triennio. Le risorse ci sono si tratta solo di monitorare i risultati rispetto alle aspettative. È necessaria una cabina di regia che regoli l'efficienza e l'efficacia degli interventi.

La formazione del personale
La formazione è sempre il solito ritornello, per essere efficace dev'essere tempestiva. Anche stavolta va ammesso che sono stati fatti importanti passi avanti, tuttavia dev'essere più ancorata al nuovo che avanza. Oggi più che mai non conta solo fare, bisogna farlo bene.

Dirigenti - P.O.
La carenza di figure apicali sta mettendo in seria difficoltà settori chiave dell'amministrazione, soprattutto perché inevitabilmente sposta competenze e responsabilità. Manca un vero management e anche in questo caso vanno banditi dei concorsi - selezioni. Tenendo a mente un postulato fondamentale che oggi più che mai la selezione dev'essere fatta su criteri veramente meritocratici, con particolare attenzione al ruolo e non solo alle competenze.

Produttività e progressioni
Temi trascurati in questi anni a causa del blocco legislativo dei fondi produttività e del contratto nazionale. Il contratto nazionale che auspichiamo in dirittura d’arrivo dovrebbe innovare destinando maggiori risorse alla produttività. Ma soprattutto dovrebbe anche reintrodurre le progressioni verticali, i cd concorsi interni già soppressi dall’ex Ministro Brunetta. Per dare un nuovo impulso alle carriere ma anche per azzerare definitivamente i lavoratori in cat. A che meritano un doveroso riconoscimento.

Questi in sintesi i temi che sottoponiamo all'attenzione della politica. Il modello su cui rifarsi è il Mitbestimmung tedesco che significa letteralmente CO-DECISIONE, da non fraintendere con co-gestione. La partecipazione dei lavoratori fa bene sia al lavoro per la difesa dell’occupazione e del reddito che all’ente che può sviluppare attività e servizi in maniera efficiente e sostenibile.

Gli ultimi accordi decentrati

Gli ultimi accordi stipulati con l’amministrazione.

Nello specifico: la revisione dei contingenti minimi, in caso di sciopero per i servizi essenziali, con l’inserimento dei Musei e Biblioteche in precedenza esclusi.

Altro tema è l’elevamento dei contingenti per quanto riguarda il part time per le situazioni meritevoli di tutela.

 Infine la modifica del regolamento ex Merloni per i compensi ante D.L. 50/2016. Stante la nuova disciplina, introdotta con il nuovo Codice degli Appalti, ai sensi dell’art. 113 sarà necessario adottare un nuovo regolamento. Il fondo sarà ripartito per ciascuna opera o lavoro, servizio, fornitura con i criteri e modalità previsti in sede di contrattazione decentrata. In sostanza, il nuovo codice estende la disciplina degli “incentivi” anche a servizi e forniture, con particolare riferimento alle attività di controllo sull’esecuzione. Un’importante novità e una nuova frontiera per il Sindacato.

allegati:

CCDI servizi essenziali in caso di sciopero 

CCDI situazioni meritevoli di tutela per elevamento contingenti

CCDI incentivo art. 93 dlgs 163/2006 

 

8 marzo “Le donne sono il cuore dell’economia europea”

festa della donna 20178 marzo: "Le donne sono il cuore dell'economia europea"

La Cisl, in vista delle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle Donne, ha scelto, insieme a Cgil e Uil, di aderire alle iniziative promosse dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES) al fine di unire tutte le forze sindacali europee per dare maggiore incisività alla loro azione dentro e fuori i singoli confini nazionali. Tema annuale, individuato dalla Ces, quello della disparità salariale tra uomini e donne che Cgil Cisl Uil hanno rafforzato con lo slogan “Le donne sono il cuore dell’economia europea” nell’intento di richiamare ancora una volta l’attenzione delle istituzioni e del Governo su questioni che oltre a ledere i diritti delle donne nell’immediato ne protrae gli effetti negativi nel tempo. In media in Europa le donne guadagnano il 17 per cento in meno rispetto agli uomini. Uno dei motivi è che le donne hanno più difficoltà a conciliare impegni di lavoro e familiari. Di conseguenza, sono loro soprattutto a scegliere il lavoro a tempo parziale e a interrompere continuamente la propria carriera, con conseguenze dirette e deleterie sui salari. Il gender pay gap rimane, dunque, un tema cruciale per il sindacato nella lotta contro le discriminazioni legate al genere, tenuto conto del fatto che una sua sostanziale riduzione, oltre a rilanciare i consumi e l’economia, eliminerebbe un’altra disparità, direttamente collegata alla prima, il gap pensionistico che vede nel nostro Paese le donne percepire un assegno di pensione inferiore di circa il 30% rispetto agli uomini.

Accordo 30 novembre 2016, cosa ne pensano gli esperti

Un traguardo importante e insieme un nuovo punto di partenza: l’Accordo che abbiamo firmato con il Governo il 30 novembre 2016, è la sintesi di una lunga stagione di mobilitazione sindacale del pubblico impiego. Ma soprattutto vogliamo che sia l’inizio di un percorso complesso e impegnativo che, attraverso il riavvio di una dialettica negoziale bloccata per troppi anni, porti con sé, insieme al rinnovo del contratto, nuove modalità di progettazione, organizzazione e produzione di servizi pubblici innovativi.

Le 5 video-interviste Cisl Fp a docenti e osservatori qualificati in materia di lavoro pubblico.

 

Accordo 30 novembre 2016, il cambio di passo che volevamo. I contenuti dell'accordo nel volantino Cisl Fp

Locandina LavoroPubblico Accordo 07dic2016Con l’accordo del 30 novembre abbiamo rimesso al centro le persone, l’investimento nelle professionalità e nelle competenze, la partecipazione dei lavoratori come motore dell’innovazione che serve nei nostri enti.
Abbiamo gettato le basi per cambiare le regole del gioco: meno legge, più contratti. D’ora in poi, come nel privato, saranno le parti a decidere le materie da regolare attraverso la contrattazione.
Abbiamo aperto una strada nuova verso il riconoscimento professionale dei lavoratori pubblici. E verso un rinnovo dei contratti nazionali con risorse per tutti, da aumentare attraverso la contrattazione nei posti di lavoro.
Abbiamo impegnato il governo a superare una volta per tutte fasce e ‘pagelle’: da qui in avanti migliorare la produttività significherà fare più formazione, più lavoro agile, più attenzione al benessere organizzativo. E portare finalmente anche nel pubblico impiego welfare aziendale e detassazione della produttività.
I lavoratori pubblici conteranno di più e avranno più voce nella riforma della PA. Saranno la partecipazione, la motivazione, il coinvolgimento delle competenze e delle intelligenze delle persone a spingere il cambiamento nel modo di lavorare e di organizzare i servizi.
Ora la maratona del lavoro pubblico continua, per una nuova stagione dei servizi pubblici: con i lavoratori, per i cittadini.

Leggi in allegato il volantino della Cisl Fp sui contenuti dell'accordo.